In breve
Il committente approva il progetto, poi cambia idea: sposta la cucina, allarga la camera, cambia la facciata. Ogni modifica sono ore di disegno, computi e a volte una pratica da rifare. Molte non te le paga nessuno.
I costi che non vedi
- Il cantiere si ferma: una modifica dopo l'approvazione può voler dire pratica da rifare in Comune e settimane di attesa. Il committente se la prende con te, anche se l'ha chiesta lui.
- Nessun limite scritto: se il preventivo non dice quante modifiche sono comprese, ogni modifica "piccola" sembra dovuta.
- Più ridisegni, più rischio di errori tra tavole, computi e pratica.
- Le pratiche nuove aspettano: le ore gratis sono tolte al lavoro pagato.
Perché succede
Molti committenti non sanno leggere una pianta: approvano quello che credono di aver capito, e si accorgono del resto in cantiere, quando cambiare costa di più a tutti.
Un esempio
Numeri di esempio. 9 progetti l'anno, 2 o 3 modifiche ciascuno, 6 ore a modifica, metà non pagate, tariffa 45 € l'ora. Sono circa 68 ore non pagate, più di 8 giornate di lavoro gratis: circa 3.038 € l'anno. Se una modifica su tre sparisse, ti tornerebbero circa 1.013 €.
Come si riducono
- Scrivere nel preventivo quante modifiche sono comprese e quanto costa ognuna in più.
- Far vedere il progetto in modo comprensibile prima di firmarlo: immagini realistiche e casa in 3D.