Di cosa parliamo, in parole semplici
Si chiama bonus ristrutturazioni. Se rifai il bagno, gli impianti, gli infissi o altri lavori di ristrutturazione, una parte di quello che spendi te la restituisce lo Stato. Non con un bonifico: per 10 anni paghi meno tasse. Quanto ti restituisce dipende dall'anno in cui paghi, e il 2026 è l'anno più conveniente.
Quanto ti restituisce lo Stato
- Se paghi nel 2026: la metà (50%) se è la casa dove vivi, il 36% se è un'altra casa.
- Se paghi nel 2027: il 36% se è la casa dove vivi, il 30% se è un'altra casa.
- Dal 2028 al 2033: il 30%.
Lo Stato conta al massimo 96.000 € di lavori per casa (48.000 € dal 2028). Sono le regole della Legge di Bilancio 2026, controllate il 2 ottobre 2026 sulle guide di settore (Infobuildenergia, Edilizia.com). Le leggi possono cambiare: guarda sempre la data.
Un esempio
Devi rifare casa e spendi 30.000 €. Ci vivi tu.
- Paghi tutto entro il 31 dicembre 2026: ti tornano 15.000 €, cioè 1.500 € di tasse in meno ogni anno per 10 anni.
- Paghi tutto nel 2027: ti tornano 10.800 €.
- Paghi metà quest'anno e metà l'anno prossimo: ti tornano 12.900 €.
Pagare tutto entro dicembre vale 4.200 € in più.
Prima di pagare
- Conta il giorno del bonifico, non quando firmi il contratto o quando finiscono i lavori.
- Il bonifico deve essere quello apposito per i bonus casa (in banca lo chiamano "bonifico parlante"): un bonifico normale non vale.
- Ti torna sotto forma di tasse in meno: se ne paghi poche, una parte del bonus si perde.
- Anticipare soldi per lavori non ancora fatti ha i suoi rischi: metti tutto per iscritto con l'impresa.
- Ogni caso ha le sue regole: fatti confermare tutto dal commercialista o dal CAF.
Se hai un'impresa
Da qui a dicembre il cliente che rimanda perde soldi veri. Fargli vedere la casa finita, con il prima e dopo in render, lo aiuta a decidere in tempo.